In breve

  • E-mail e SMS: pubblicità solo con consenso preventivo, anche nei confronti delle imprese (§ 174, comma 3, TKG 2021).
  • Telefonata e fax: pubblicità solo con consenso preventivo, senza eccezione per i clienti esistenti (§ 174, comma 1).
  • Lettera: non disciplinata dal TKG; per le persone fisiche valgono il GDPR e, per gli editori di indirizzi, la lista Robinson.
  • Un elenco di indirizzi non contiene alcun consenso. Questo testo è un’informazione generale e non una consulenza legale.

Che cosa disciplina il § 174 TKG 2021

La legge austriaca sulle telecomunicazioni del 2021 (Telekommunikationsgesetz) contiene nel § 174 TKG 2021 le regole austriache sulle comunicazioni indesiderate. Per la vendita B2B sono decisivi due commi:

  • Comma 1: le chiamate, compreso l’invio di telecopie (fax), a fini pubblicitari senza il consenso preventivo dell’utente non sono ammesse. Il consenso dato può essere revocato in qualsiasi momento.
  • Comma 3: l’invio di posta elettronica, SMS compresi, senza il consenso preventivo del destinatario non è ammesso se avviene a fini di marketing diretto.

A differenza del diritto della concorrenza tedesco, la norma austriaca per e-mail e telefonate non distingue tra consumatori e imprese. Per una GmbH vale quindi lo stesso che per un privato. Per quanto riguarda il contatto a freddo via e-mail o telefono, l’Austria è così tra i mercati più severi dell’UE.

I canali in sintesi

La tabella può essere fatta scorrere lateralmente.

Pubblicità senza un rapporto di clientela esistente secondo il § 174 TKG 2021. Testo di legge consultato il 25 ottobre 2026.
CanaleVerso le impreseVerso i consumatoriNorma
Telefonataconsenso preventivoconsenso preventivo§ 174, comma 1
Faxconsenso preventivoconsenso preventivo§ 174, comma 1
E-mail, SMSconsenso preventivo; eccezione solo per i propri clientiidem§ 174, commi 3 e 4
Lettera indirizzatanon disciplinata dal TKGnon disciplinata dal TKG; GDPR e lista RobinsonGDPR, § 151 GewO

L’unica eccezione: i propri clienti

Secondo il § 174, comma 4, TKG 2021 il consenso preventivo per la posta elettronica non è necessario se sono soddisfatte contemporaneamente tutte e quattro le condizioni:

  1. Il mittente ha ottenuto le informazioni di contatto in relazione alla vendita di un prodotto o di un servizio ai propri clienti.
  2. Il messaggio promuove prodotti o servizi propri e simili.
  3. Il cliente ha avuto al momento della raccolta, e ha a ogni invio, la possibilità di rifiutare l’utilizzo in modo chiaro, gratuito e senza difficoltà.
  4. Il cliente non ha rifiutato l’invio fin dall’inizio, in particolare non con l’iscrizione nella lista di cui al § 7, comma 2, ECG.

L’eccezione presuppone che chi fa pubblicità abbia ricevuto l’indirizzo direttamente dal proprio cliente. A un elenco acquistato non si applica. Per telefonate e fax non esiste un’eccezione analoga.

La lista ECG

Ai sensi del § 7 ECG, la Rundfunk und Telekom Regulierungs-GmbH (RTR), autorità di regolazione austriaca, tiene una lista gratuita in cui possono iscriversi persone e imprese che non desiderano ricevere e-mail pubblicitarie. Chi invia pubblicità elettronica deve tenerne conto. Per l’eccezione relativa ai clienti esistenti è citata espressamente: chi è iscritto ha rifiutato l’invio. La lista ECG della RTR può essere confrontata tramite un’interfaccia.

Vale anche per i mittenti con sede fuori dall’Austria?

Sì. La legge austriaca sul commercio elettronico (E-Commerce-Gesetz) prevede il principio del Paese d’origine, ma secondo il § 21 ECG esso non si applica all’ammissibilità della pubblicità non richiesta via e-mail. Secondo il § 174, comma 6, TKG 2021 una violazione commessa all’estero si considera commessa nel luogo in cui il messaggio raggiunge il collegamento del destinatario. Chi scrive o telefona a imprese austriache deve quindi rispettare le regole austriache.

La lettera: il canale per il primo contatto

La pubblicità con lettera indirizzata non è disciplinata dal § 174 TKG 2021. Dal punto di vista della protezione dei dati conta a chi scrive:

  • Le persone giuridiche (GmbH, AG, associazione) non sono interessati ai sensi del GDPR. Il loro indirizzo aziendale non è un dato personale.
  • Imprenditori individuali, liberi professionisti e referenti indicati per nome sono persone fisiche. In questo caso serve una base giuridica, in pratica di solito il legittimo interesse ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. f) GDPR, e vanno rispettati l’obbligo di informazione dell’art. 14 GDPR e il diritto di opposizione dell’art. 21 GDPR.
  • Lista Robinson: ai sensi del § 151 GewO, comma 9, l’associazione di categoria Werbung und Marktkommunikation della Camera dell’economia austriaca (Wirtschaftskammer) tiene una lista delle persone che non desiderano ricevere pubblicità indirizzata. Gli editori di indirizzi e le imprese di direct marketing non possono inviare materiale pubblicitario indirizzato alle persone iscritte né cederne i dati.

Che cosa si rischia in caso di violazione

  • Sanzione amministrativa. Secondo il § 188 TKG 2021 il Fernmeldebüro, l’autorità austriaca delle telecomunicazioni, può infliggere per e-mail e SMS in violazione del § 174, comma 3 o 5, una sanzione pecuniaria fino a 50.000 euro (comma 4, n. 28) e per telefonate pubblicitarie in violazione del § 174, comma 1, fino a 100.000 euro (comma 6, n. 9). Le segnalazioni vengono raccolte dal Fernmeldebüro tramite moduli online.
  • Azione inibitoria. La legge austriaca contro la concorrenza sleale (UWG) non ha un paragrafo specifico sullo spam. Una violazione del § 174 TKG può però essere perseguita come violazione di legge ai sensi del § 1 UWG; la Corte suprema lo ha esaminato nella decisione Corte suprema austriaca (OGH), 28 settembre 2021, 4 Ob 95/21f. L’azione può essere promossa dai concorrenti.
  • Protezione dei dati. Se sono coinvolti imprenditori individuali, può intervenire anche l’autorità austriaca per la protezione dei dati (Datenschutzbehörde).

Che cosa significa per il lavoro con un elenco di aziende

In Austria un elenco di aziende è uno strumento per quattro attività: invii postali indirizzati, cura e arricchimento del CRM, analisi di mercato e pianificazione delle aree di vendita. Non è adatto a e-mail pubblicitarie, SMS o telefonate promozionali verso imprese che non hanno dato il consenso, qualunque sia la fonte.

Ecco come procediamo in firmdat.at: numero di telefono e indirizzo e-mail sono campi dati per il confronto con il Suo archivio e per il contatto quando dispone di un consenso o quando è il cliente ad averLa contattata. Non offriamo un export “per il contatto a freddo via e-mail”. La struttura del file è illustrata nella pagina Export e file di esempio.

Lista di controllo prima di una campagna

  1. Stabilire il canale: lettera, oppure e-mail e telefono solo con consenso documentato o nell’ambito dell’eccezione per i clienti esistenti.
  2. Conservare i consensi con data, testo e fonte.
  3. Prima di ogni invio di e-mail, confrontare l’elenco con la lista ECG.
  4. Contrassegnare nell’elenco gli imprenditori individuali (forma giuridica) e preparare l’informativa ai sensi dell’art. 14 GDPR.
  5. Tenere una propria lista di esclusione e confrontarla prima di ogni invio.
  6. Indicare chiaramente il mittente e offrire una semplice possibilità di disiscrizione (§ 174, comma 5, TKG 2021, § 6 ECG).
  7. In caso di dubbi, far verificare la procedura da un avvocato.

Domande frequenti

In Austria posso inviare un’e-mail pubblicitaria a un’impresa senza consenso?

No. Secondo il § 174, comma 3, TKG 2021 l’invio di posta elettronica, SMS compresi, a fini di marketing diretto senza il consenso preventivo del destinatario non è ammesso. La legge non distingue tra consumatori e imprese. L’unica eccezione riguarda i propri clienti, a quattro condizioni (§ 174, comma 4).

Una telefonata pubblicitaria a un’impresa è consentita?

Solo con consenso preventivo. Il § 174, comma 1, TKG 2021 vieta le chiamate, fax compresi, a fini pubblicitari senza il consenso preventivo dell’utente; il consenso può essere revocato in qualsiasi momento. Per le telefonate non esiste un’eccezione per i clienti esistenti come per l’e-mail.

Vale anche se l’indirizzo e-mail è riportato nelle note legali (Impressum)?

Sì. L’indicazione nelle note legali adempie un obbligo di informazione previsto dalla legge (§ 5 ECG) e non è un consenso alla pubblicità. Il § 174, comma 3, TKG 2021 si basa esclusivamente sul consenso preventivo del destinatario.

La pubblicità per posta alle imprese è consentita?

Il § 174 TKG 2021 disciplina telefonate, fax, e-mail e SMS, non la lettera. Per le lettere indirizzate a imprenditori individuali e ad altre persone fisiche si applica il GDPR; gli editori di indirizzi e le imprese di direct marketing devono inoltre rispettare la lista Robinson prevista dal § 151, comma 9, GewO.

Quali sanzioni si rischiano per pubblicità non consentita?

Secondo il § 188 TKG 2021 il Fernmeldebüro può infliggere sanzioni pecuniarie fino a 50.000 euro per e-mail e SMS non consentiti (comma 4, n. 28) e fino a 100.000 euro per telefonate pubblicitarie non consentite (comma 6, n. 9). A ciò si aggiungono le azioni inibitorie dei concorrenti ai sensi del § 1 UWG.

Aggiornamento: 25 ottobre 2026. Testi di legge secondo il sistema federale di informazione giuridica (RIS), decisione della Corte suprema (OGH) nella versione pubblicata nel RIS, consultati lo stesso giorno. Questo articolo è un’informazione generale e non sostituisce una consulenza legale nel caso concreto.